
Il progetto Archivio Albani, realizzato dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro in accordo la famiglia Albani ed in particolare con il conte Clemente Calstelbarco Albani proprietario e custode dei documenti, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Generale per gli Archivi, la Regione Marche, la Soprintendenza Archivistica per le Marche, l'Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino e con il contributo di alcuni finanziatori privati, tra cui va certamente ricordata la consistente liberalità a suo tempo concessa da Alberto Berloni, si propone di inventariare, digitalizzare e diffondere il prezioso fondo di papa Clemente XI (Giovanni Francesco Albani) conservato presso la Villa Imperiale di Pesaro e costituito da otto grandi casse di zinco.
L'archivio è costituito da decine di migliaia di documenti, in gran parte inediti, relativi, oltre che allo stesso Giovanni Francesco, a diversi personaggi della famiglia Albani vissuti tra il XVI e il XVIII secolo.
L'archivio digitale, interamente disponibile in rete, permette la consultazione dell'inventario, ricostruito nel rispetto dell'ordinamento preesistente, e la lettura integrale dei documenti.



La Biblioteca Oliveriana di Pesaro è uno dei più importanti istituti culturali delle Marche. Il nucleo originario delle sue collezioni deriva dal lascito di Annibale degli Abbati Olivieri che tra il 1756 e il 1787, oltre destinare alla realizzazione di un pubblica biblioteca la sua ricca raccolta di volumi a stampa, manoscritti e pergamene, prevedeva anche la donazione del patrimonio archeologico e librario di Giovan Battista Passeri. Attualmente, accanto alle pregiate raccolte storiche, la biblioteca mette a disposizioni dei suoi utenti anche pubblicazioni moderne di carattere storico, giuridico, artistico e letterario.
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